UNTITLED.Two on a White Surface

Description

UNTITLED.Two on a White Surface
Choreography / Concept Alice Bariselli
Performed by Marttaleena Luukkonen and Alice Bariselli
Video Lasse Nikkari
Sound Design Tommaso Perego
Light Design Andy Hammond

Performed at Bonnie Bird Theater
July 2011
UNTITLED. Two on a White Surface concentrated initially on an idea of “presence” signified through a particular use of sensing and breathing whilst performing.
The breath was investigated as a source for the creation of a new movement quality and dynamic. The flow of breathing, considered as a constantly moving element in the body and the primary source of all movements, suggested a specific movement vocabulary.
In UNTITLED. Two on a White Surface, the composition of the movement material happens through a set of repetitions suggesting the rhythm, the sound, and the waves of the breathing action. The repetitions underline the movement vocabulary and simultaneously erase the linear idea of time.
To this movement construction the concept of ERASURE is applied. This method looks specifically at works by Robert Rauschemberg (“White Paintings” and “Erased de Koonings Drawing”). Through the working process, ‘erasure’ revealed itself as a method of composition, suggesting that a series of ‘cancellations’ may generate the presence of new material arising from deconstructive acts (the “continual rubbing out” of gestures, mark and relationship). The point of stillness, reached through gradual erasure of the movements, reveals the pure presence of the living bodies in space and demonstrates stillness as a ‘silence full of sound’ (Lepecki).
The performance white floor, with its texture, is perceived as a living frame where moving images coexisted, creating a visual, tactile and audial stimulation on the viewer’s perception, while the sounds surround the entire area around the performers and the viewers. Just as the movements were inspired by the action of breathing, this was also the source for the composition of the sound design by Tommaso Perego (composer and Sound designer PhD at Goldsmith College, London).
The breath has been captured and framed in the abstract images, edited by Lasse Nikkari, projected and juxtaposed on the white surface of the stage design. The edit of the images is composed following the scores used for the choreographic composition.

UNTITLED. Two on a White Surface, e la ricerca che ha portato alla realizzazione del progetto, sviluppa il concetto di PRESENZA/ ASSENZA del corpo in relazione ad un uso particolare del respiro integrato al movimento e delle percezioni sensoriali (uditive, tattili, e visive). Il corpo diventa fulcro della ricerca, strumento autentico di raccolta di sensazioni e di traduzione di queste in movimento.
Il corpo, investito da percezioni sensoriali e concentrato sul ritmo del respiro, incarna il movimento, che diventa necessario e veicolo di trasmissione del segno sensibile. La presenza diventa essenza, testimonianza di un viaggio interiore che porta alla scoperta dell’essere.
La ricerca e l’osservazione del materiale sperimentato in studio, ha portato all’elaborazione del concetto di “cancellazione” della presenza frontale e performativa del danzatore e ad un ripensamento dell’urgenza comunicativa. Il soggetto non è impegnato nel dimostrare le sue capacità nel compiere un’azione ma nel sentirla in profondità. Il corpo diviene tutt’uno con il gesto.
Il concetto di CANCELLAZIONE, utilizzato da artisti visivi come Rauschemberg e Galpin è stato individuato, esplorato e utilizzato come metodo compositivo.
All' ‘aggiunta’ di elementi, è sostituito l’atto della ‘sottrazione’. Una cancellazione considerata non un atto negativo, e distruttivo ma uno in grado di creare nuovo materiale svelato dalle tracce di quest’ultimo (Derrida). Il nuovo materiale prende forma grazie a un’ azione de-costruttiva.
L’obiettivo della de-costruzione non è solo quello di generare ma anche quello di svelare la struttura pulsante dei corpi danzanti. Il loro silenzio finale e l’assenza di movimento non è vista come immobilità totale.Il costante flusso di respiro,che percorre i corpi, alimenta un’immobilità ‘vibratile’ (Lepecki) e densa di vita.
La piccola danza dei corpi che respirano è ciò che rimane. Come le statue di Giacometti ridotte all’essenza scarnificata del materiale. Ciò che rimane è presenza pura di corpi nello spazio.

Type

Dance Performance